Per la prima volta i tre consorzi di tutela del vino “simbolo della Marca Trivigiana” (ma non solo) costituiranno una nuova società per garantire legalmente il mondo del Prosecco: è questa la notizia resa nota in occasione della visita di una delegazione di deputate dell’Intergruppo Vini del Parlamento Europeo, composta da Astrid Lullin, Christa Klass e Agnès Le Brun.
I due giorni tra Asolo, Maser e Conegliano (organizzati da un altro eurodeputato: il leghista Giancarlo Scottà) hanno formalmente sancito l’unione tra Consorzio di tutela della Docg Asolo Prosecco, Consorzio di tutela della Docg Conegliano Valdobbiadene e Consorzio di Tutela della Doc del Prosecco.
Momento centrale della visita è stata la conferenza, tenutasi a Treviso e dove sono intervenuti tutti i soggetti coinvolti. Le questioni sul tavolo erano tre: la tutela verso i Paesi Terzi (per impedire la produzione e vendita di vini simil-Prosecco), la tutela a livello europeo (con la richiesta di applicare anche al vino la normativa già presente per i prodotti agro-alimentari DOP e IGP) e la questione Proṧek, al centro di recenti tensioni con la Croazia.
I presidenti dei tre consorzi Innocente Nardi (Docg Conegliano Valdobbiadene), Stefano Zanette (Doc Prosecco), Armando Serena (Docg Montello e Colli Asolani), hanno unanimemente sottolineato la necessità della prevenzione dal rischio contraffazione in vista soprattutto dell’apertura dei nuovi mercati in Sud America ed Oriente.
“Il tema della tutela è centrale non solo per offrire garanzie al consumatore, ma anche per proteggere il lavoro dei produttori, che con serietà ed impegno hanno costruito il successo di questo vino – ha affermato Nardi, sottolineando la necessità di accordi tutelanti – Una protezione, che deve essere garantita anche nei Paesi Terzi. Per ora è stato ottenuto un risultato straordinario grazie agli accordi bilaterali con gli Stati Uniti, ma il prossimo obiettivo saranno Brasile ed Australia, dove il nome Prosecco non è ancora tutelato.”
Altro tassello importante per il disegno anti-contraffazione è stata la conferma dell’apertura di un ufficio di corrispondenza del Consorzio di Tutela Prosecco Doc a Bruxelles.
“Dal canto nostro stiamo lavorando insieme alla creazione di una società che tuteli, in modo unitario e rappresentativo a livello internazionale, le tre realtà consortili del Prosecco – ha affermato Zanette – Abbiamo già aperto un ufficio di corrispondenza a Bruxelles come presidio in seno all’Unione Europea.”
Infine è stata affrontata anche la questione Prosek, che ha evidenziato ancora una volta la necessità che il termine Prosecco rimanga patrimonio unico italiano e venga riservato alle denominazioni riconosciute così come sancito dalla Comunità Europea nel 2009; ha sottolineato il presidente, Serena: “Sebbene questo vino croato non sia un’imitazione, esso non rappresenta certo una realtà comparabile al Prosecco. Inoltre, poiché quest’ultima è una denominazione riconosciuta a livello europeo, non possiamo accettare la richiesta dei produttori croati, perché creerebbe un precedente incoerente con la politica comunitaria finora perseguita.”
A concludere l’incontro è stata la deputata Astrid Lulling, che ha evidenziato come l’intento dell’Intergruppo Vino sia quello di dare soluzioni europee per la viticoltura europea; il Parlamento Europeo dovrebbe quindi essere visto da tutti i produttori e dalle organizzazioni dei Paesi membri, come un alleato.

Micol Stelluto