Ci diranno qual è la loro durata, l’aderenza su bagnato e neve, e anche il consumo di carburante

Il Consiglio europeo ha formalmente approvato lo schema del nuovo regolamento per quella che sarà la futura etichetta dei pneumatici: ora si attende solo il voto definitivo del Parlamento europeo in seconda lettura per procedere alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale e rendere effettive le nuove norme.
I consumatori disporranno dunque presto di maggiori informazioni al momento di scegliere nuovi pneumatici per le loro automobili grazie alle specifiche in etichetta relative a parametri quali il consumo di carburante, l’aderenza sul bagnato e il rumore. Il nuovo regolamento apporta una serie di importanti modifiche alle norme precedenti: le etichette diventeranno più visibili e più chiare per i consumatori grazie ai nuovi obblighi sulle relative modalità di visualizzazione e alla soppressione delle classi di prestazione non più utilizzate nella scala.
Saranno invece aggiunte icone per l’aderenza sulla neve e sul ghiaccio e sarà aggiornata la grafica dell’etichetta. Il regolamento comprende anche disposizioni che prevedono l’aggiunta di parametri relativi al chilometraggio e all’abrasione, indicazioni che però verranno aggiunte successivamente, quando cioè saranno disponibili metodi di prova adeguati.
I pneumatici, soprattutto a causa della resistenza al rotolamento, rappresentano tra il 20 e il 30% del consumo di carburante dei veicoli. Una riduzione della loro resistenza al rotolamento contribuisce pertanto alla riduzione delle emissioni, consentendo al tempo stesso ai consumatori di risparmiare sui costi grazie al minor consumo di carburante.

Tomislav Ćorić
ministro croato
presidente del Consiglio.

Le nuove etichette rappresentano un beneficio concreto per i consumatori di tutta l’Europa e forniranno maggiori informazioni in relazione al consumo di carburante, alla sicurezza e al rumore esterno. Queste norme avranno anche un impatto sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Le nuove disposizioni dovrebbero inoltre contribuire a ridurre la quantità di microplastiche rilasciate nell’ambiente a causa dell’abrasione dei pneumatici.