Il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto il divieto di circolazione e il ritiro dal mercato su tutto il territorio nazionale del gioco delle cosiddette “freccette luminose”, in quanto pericolose per la salute dei bambini. Al provvedimento nazionale si è giunti grazie ad una brillante operazione congiunta tra la Camera di Commercio di Venezia e la Guardia di Finanzia.
Tutto iniziò lo scorso 21 giugno 2012, in occasione di un controllo effettuato dal I Gruppo Venezia, 2° Nucleo Operativo di Venezia Mestre della Guardia di Finanza, presso l’impresa Lim Meiyu, sita in Corso del Popolo 137, a Mestre. Qui era stato effettuato un sequestro amministrativo di duemila “freccette luminose” prive del contenuto minimo delle informazioni come prescritto dalle norme in materia. Il gioco è noto a tutti: si tratta di quei piccoli oggetti che gli ambulanti, per lo più cittadini extracomunitari e soprattutto nelle località turistiche, lanciano in aria e che ridiscendono lentamente illuminandosi.
La ditta distributrice dove è stato effettuato il sequestro, la Lin Meiyu, ha dichiarato di aver acquistato il prodotto dall’impresa Gioia Trading di Dai Zhong Xian, ubicata in Corso Stati Uniti 1/12, a Padova, che li ha importati dalla Cina. Alcuni campioni di questi giocattolini erano stati recapitati dalle Fiamme Gialle all’Unità Operativa Vigilanza sui Prodotti della Camera di Commercio di Venezia, con cui è in atto da tempo un proficuo rapporto di collaborazione nell’ambito dei controlli sulla sicurezza e la conformità dei prodotti e contro il grave fenomeno della contraffazione, nonché per iniziative di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei consumatori ma anche delle attività commerciali.

Freccette luminose: le indagini promosse dalla CCIAA veneziana
L’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli, di cui la Camera di Commercio di Venezia si serve abitualmente per verifiche di questo tipo ha confermato gravi non conformità per le lacune nella marcatura e nelle istruzioni sul giocattolo e sull’imballaggio. Soprattutto ha riscontrato la pericolosità dei raggi delle punte delle freccette che sono risultati ben inferiori ai due millimetri, laddove la norma prescrive che i proiettili rigidi debbano avere le punte con un raggio maggiore di almeno due millimetri. Il rischio è che queste punte possono staccarsi ed essere ingerite dai bambini, con conseguenze facilmente intuibili. E questo senza contare la totale assenza di varie avvertenze, in primis quella che dovrebbe indicare come il giocattolo non sia adatto ai bambini di età inferiore ai 36 mesi.
Sulla scorta dei risultati, l’Unità Operativa Vigilanza sui Prodotti e Lotta alla Contraffazione della Camera veneziana ha immediatamente segnalato le non conformità allegando tutta la documentazione, per gli eventuali provvedimenti al competente Dipartimento del Ministero dello Sviluppo Economico.
Ora il decreto che ha disposto il divieto di circolazione e il ritiro dal mercato dei giocattoli su tutto quanto il territorio italiano. «Un risultato importante – commenta il Segretario Generale dell’Ente camerale veneziano, Roberto Crosta – non solo a livello locale ma anche in chiave nazionale, quello conseguito dalla Camera di Commercio e dalla Guardia di Finanza di Venezia: grazie a questo lavoro di squadra, ormai collaudato, i consumatori più esposti, cioè i bambini, saranno tutelati da un prodotto potenzialmente molto pericoloso per la loro salute e la loro stessa incolumità».