Aumenta il numero di chi ‘sa cosa vuole comprare’ e cerca su Internet il farmaco per il suo nome

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e le uniche armi che abbiamo per contrastarlo sono l’educazione sanitaria e l’orientamento dei cittadini verso pratiche corrette. Lo ha ribadito Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, nel corso di due interviste riportate su F-online, newsletter di informazione di Federfarma Servizi.
A confermare l’entità del fenomeno una ricerca condotta da ByTek, del gruppo Datrix, che ha analizzato oltre 4.000 keyword relative all’argomento “farmaci generici”, tra settembre 2015 e giugno 2019. L’analisi delle ricerche degli utenti sui farmaci generici in Italia rivela che dal 2015 al 2019 il trend relativo ai farmaci generici è in crescita: si passa infatti dalle 12.000 ricerche mensili di settembre 2015 alle 23.500 di luglio 2019, con una stagionalità che fissa il minimo di ricerche in estate.
A totalizzare il maggiore trend di crescita, spiegano gli autori dell’indagine, sono vitamine e minerali (acido folico), mucolitici, antidepressivi. Mentre la percentuale dei farmaci con maggior numero di ricerche vede al top gli urologici (36,4%), seguiti da antibiotici (18,1%), Fans (8,5%) e betabloccanti (5%).

Antonello Mirone
presidente
Federfarma Servizi

La comunicazione corretta al cittadino è il principale strumento che abbiamo per contrastare questo fenomeno. Un fronte su cui Federfarma Servizi da sempre è attiva, per sensibilizzare gli stakeholder della filiera, ma anche con una comunicazione diretta al cittadino.
Purtroppo, gli utenti di siti illegali sono in crescita e ci rendiamo conto che non sempre il cittadino è consapevole dei danni che può provocare il farmaco contraffatto. Se va bene non contiene il principio attivo atteso, ma spesso si tratta di prodotti contaminati, che possono contenere altri principi attivi e sostanze tossiche.
L’unica via che garantisce veramente il cittadino è rappresentata dalla filiera ufficiale, dove la percentuale di contraffazione è prossima allo zero. I controlli e le azioni repressive ci sono, ma è chiaro che Internet offre alla criminalità la possibilità di riorganizzarsi in luoghi di volta in volta diversi.