Nasce il marchio “KmZero”, una filiera corta nel settore tessile all’insegna della moda etica: una linea di capispalla trendy, realizzati con lana rigenerata e materiali di reimpiego. Il nuovo brand, che arriverà nella prossima primavera, nasce a Prato, da sempre città pioniera per quel che riguarda la sostenibilità e l’etica del riciclo nel settore tessile.
L’idea è di Fabio Fontani, manager del portale pratoexpo.com, e di Fernanda Neri, ex buyer pratese con alle spalle una carriera all’estero. Il brand nasce con il patrocinio del consorzio Pratotrade e dall’Astri, l’Associazione Tessile Riciclato Italiana e vedrà la partecipazione degli studenti del  liceo artistico “Brunelleschi” di Montemurlo. I ragazzi saranno chiamati a disegnare i modelli da realizzare interamente con materiali di riciclo. I capi verranno poi distribuiti, con l’ausilio di operatori locali, su una piattaforma per l’acquisto on line. «Studenti e influencer di tutto il mondo potranno acquistare capi della collezione – ha spiegato Fontani – ben sapendo che acquisteranno prima di tutto un concetto di moda etica e sostenibile».

Primi referenti dell’iniziativa saranno gli studenti delle maggiori scuole di moda nel mondo

“KmZero” sarà destinato agli studenti di 80 scuole di moda del mondo tra le realtà più prestigiose, dal Polimoda di Firenze alla Central St. Martin di Londra, con l’obiettivo di essere d’esempio per una politica del riciclo tessile sempre più capillare.
L’associazione Astri ha preso vita grazie all’impulso di imprenditori del settore tessile che hanno fatto del riciclato il loro punto di forza. L’obiettivo è fare rete, anche includendo quante più aziende possibili all’interno della filiera. L’associazione offre loro un riconoscimento ufficiale e un proprio disciplinare al fine di agevolare tutte le operazioni per la produzione. Con il marchio “KmZero”, la sostenibilità incontra il modo della moda.