La cantina Antinori ha stipulato un accordo con Cofco, il gigante statale cinese dell’agri-business, per diffondere nell’immenso Paese le oltre cento etichette prodotte da Marchesi Antinori. L’accordo è stato celebrato all’hotel W di Pechino, durante il forum “Revival of italian wines”, organizzato da Cofco in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Pechino e con Vinitaly International.
Castle Li, general manager dell’Imported Wine Business Department di Cofco confida nelle possibilità del vino italiano di inserirsi appieno sul mercato cinese: «In Cina contano molto i brand e Antinori è un marchio forte. Dopo due anni di lavoro, questo potrebbe essere il vero inizio del vino italiano in Cina». Secondo i dati delle dogane di Pechino relativi al 2015, l’Italia conta solamente per il 4,5% di vini importati in Cina, un ruolo ancora assolutamente marginale che ha più di una caisa. Per Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, incide molto «la complessità del vino italiano e la frammentazione nella promozione». Per promuovere il vino italiano, Vinitaly International sta mettendo a punto “Italian Wine Channel”, portale di riferimento per gli amanti del vino italiano che raggruppa una parte informativo-educativa sulle qualità del vino e dei vitigni autoctoni italiani e una parte commerciale, in cui i consumatori potranno trovare le indicazioni sulle piattaforme on line presso le quali sia possibile acquistare i vini preferiti.