Si è intensificata in queste ultime settimane la lotta alla contraffazione agroalimentare attraverso controlli straordinari effettuati dal Comando dei Carabinieri delle Politiche Agricole e Alimentari – NAC, in collaborazione con l’Ispettorato Centrale per la Tutela della Qualità e per la Repressione delle Frodi (ICQRF) forze dell’ordine contro la contraffazione agroalimentare, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Controlli mirati soprattutto a verificare la ‘tracciabilità’ e il ‘Made in Italy’ dei prodotti agroalimentari, con una specifica attenzione per i marchi di qualità, DOP, IGP, STG. In quest’ambito, sul territorio nazionale i Nuclei Antifrodi dei Carabinieri di Roma, Parma e Salerno hanno controllato 92 imprese agricole e alcuni punti vendita. Sono stati sequestrati oltre 3.500 kg di prodotti, tra cui paste alimentari, prodotti ortofrutticoli, lattiero-caseari e preparati gastronomici. In provincia di Napoli sono stati sottoposti a sequestro 6 quintali di limoni provenienti dall’Argentina e commercializzati illegalmente con la denominazione di origine protetta ‘Limoni di Sorrento IGP’. Nella provincia di Foggia sono state verificate invece le produzioni vitivinicole presso alcune aziende del settore: è stata riscontrata la non corrispondenza della giacenza fisica e contabile della produzione e sono state contestate oltre 100.000 euro di sanzioni. In provincia di Salerno sono state inoltre sequestrate oltre 300 kg di pasta fresca per irregolarità riscontrate in etichetta e nella provincia di Macerata sono stati sequestrati oltre 1.300 kg di pizze, evocanti indebitamente in etichetta marchi a denominazione. Nel settore ortofrutticolo i NAC hanno infine contestato 2 milioni e 500mila euro di sanzioni amministrative a carico di organizzazioni di produttori del settore destinatari di illeciti finanziamenti comunitari.

Contraffazione agroalimentare: il commento del Ministro Catania
Commentando gli esiti dei controlli straordinari effettuati dal Comando dei Carabinieri delle Politiche Agricole e Alimentari – NAC, in collaborazione con l’Ispettorato Centrale per la Tutela della Qualità e per la Repressione delle Frodi (ICQRF) forze dell’ordine contro la contraffazione agroalimentare, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania ha commentato sottolineando che: «L’impegno dei nostri organismi di controllo nella lotta contro la contraffazione e il falso ‘Made in Italy’ prosegue attraverso attività costanti e capillari. Particolarmente importante in questo senso è stata l’attivazione della rete di cooperazione internazionale di polizia dell’Interpol per contrastare i cosiddetti ‘wine-kit, prodotti in Gran Bretagna, preparati solubili in acqua che i consumatori stranieri sono indotti erroneamente a considerare come vino italiano di qualità. Questo fenomeno riguarda alcuni dei nostri vini più rinomati e apprezzati, come quelli a denominazione ‘Barolo’, ‘Chianti’, ‘Valpolicella’, ‘Montepulciano’ e ‘Nero d’Avola’. L’Interpol è stata attivata inoltre anche per contrastare le produzioni di falso ‘Aceto Balsamico di Modena IGP’ in Germania».
«Queste attività di controllo – conclude il Ministro – sono fondamentali per garantire il rispetto delle norme e per tutelare la qualità e la sicurezza dei prodotti che ogni giorno arrivano sulle nostre tavole, ma anche i nostri produttori onesti che devono essere difesi dagli illeciti che si verificano sempre più di frequente, sia all’interno dei confini nazionali che all’estero».