Cerchi in lega per auto, identici nel design a quelli di famose marche, ma con sostanziali differenze di resistenza ai carichi. Li ha scoperti la GdF di La Spezia, che ne ha sequestrati più di 50mila esemplari in tutt’Italia, per un valore di oltre 20 milioni. Le Fiamme gialle hanno ritirato dal mercato anche 100mila accessori raffiguranti i loghi delle maggiori case automobilistiche e 400 stampi da fusione. Il materiale è risultato essere di pessima fattura e, quindi, pericoloso per la sicurezza

L’operazione “Circle of life” messa a punto dalla Guardia di finanza di La Spezia a tutela dell’incolumità degli automobilisti ha portato alla denuncia all’autorità giudiziaria dei responsabili di alcune grandi aziende del centro-nord, importatrici dei prodotti dalla Cina.

Scaturita casualmente da un controllo effettuato sul carico di un camion, l’indagine è proseguita con accertamenti a tappeto condotti sia presso rivenditori, sia rivolta alle importazioni in arrivo al locale scalo marittimo e che successivamente si è sviluppata su tutto il territorio nazionale.

I cerchi in lega sequestrati riproducevano fedelmente quelli forniti dalle principali industrie automobilistiche, tra cui Fiat, Mercedes e Bmw. Ma era solo apparenza perché secondo quanto appurato dai militari che hanno condotto l’inchiesta, erano pericolosi per gli automobilisti in quanto manifestavano sostanziali differenze dimensionali e non garantivano le caratteristiche di costruzione raccomandate dal produttore dell’autoveicolo (ad esempio, l’utilizzo di materiali efficaci come leghe ad elevata resistenza), oppure la resistenza ai carichi ai quali è sottoposto il veicolo nonché le caratteristiche geometriche del cerchio, indispensabili per evitare pericolose interferenze con i sistemi di guida (scatola e tiranti dello sterzo, impianto frenante, trasmissione). Ne veniva compromessa in definitiva la sicurezza dell’automobile e, soprattutto, dei suoi occupanti