Il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo regolamento per i controlli nell’intero comparto alimentare. Si tratta dell’ok che completa il processo legislativo e, dopo un passaggio formale al Consiglio Ue, la nuova normativa verrà pubblicata in Gazzetta ufficiale.
I tre cardini sui quali si è voluto incentrare il provvedimento sono:
♦   il miglioramento della tracciabilità dei prodotti agroalimentari,
♦   la tutela degli animali destinati all’alimentazione umana,
♦   una azione volta a ripristinare la fiducia dei consumatori messa a dura prova dagli scandali.
La nuova legislazione Ue prevede prima di tutto che i controlli riguardino tutta la catena produttiva agroalimentare: dai mangimi agli alimenti; dalla sanità delle piante e dei prodotti fitosanitari, alla salute e il benessere degli animali; arrivando fino alla qualità dei prodotti Igp, Dop e biologici.

Resta comunque la possibilità di controlli nazionali in ciascun Paese

La catena alimentare europea vale all’incirca 750 miliardi di euro l‘anno e impiega 48 milioni di lavoratori in 17 milioni di società, fatto che ne fa la seconda industria agroalimentare del mondo.
L’obiettivo della nuova legislazione è creare un sistema di controllo completo ed efficace lungo tutta la filiera agroalimentare, integrato a livello europeo. Competenze queste che oggi sono soprattutto nazionali, ma senza omogeneità e quindi offrendo scappatoie per aggirare i controlli nei Paesi più severi. Non è comunque esclusa la possibilità che ciascun sistema nazionale continui nella sua azione di tutela dei consumatori.
I controlli dovranno essere orientati alla prevenzione secondo un principio di massima cautela. La priorità sarà rivolta al contrasto massiccio delle frodi e saranno richiesti standard più elevati per l’import di capi da allevamento da paesi terzi.