È positivo il commento per i 600 milioni del cosiddetto Decreto Legge Agosto varato dal Governo .

Ettore Prandini
presidente Coldiretti

Per la prima volta si interviene in modo integrato ‘dal campo alla tavola’ a sostegno della filiera agroalimentare Made in Italy che è diventata la prima realtà economica del Paese con 3,6 milioni di occupati, dall’agricoltura all’industria fino alla ristorazione, che rischia di subire per l’intero 2020 un crack da 34 miliardi a causa della crisi economica, del crollo del turismo e del ridimensionamento dei consumi fuori casa provocati dall’emergenza coronavirus.
È stata aperta una strada per ottimizzare l’utilizzo delle risorse con interventi che valorizzano e sostengono la realtà economica nazionale e che risponde alla svolta nei comportamenti di acquisto degli italiani che mostrano una maggiore attenzione all’origine dei prodotti che mettono in tavola.

Massimiliano Giansanti
presidente Confagricoltura

È stata aperta una strada che va seguita anche quando ci saremo messi alle spalle l’emergenza coronavirus: se inquadrati in una visione strategica, la valenza dei bonus si rafforza ed i risultati aumentano.
La finalità della misura è quella di scongiurare la perdita di posti di lavoro e la chiusura delle imprese; dando anche un importante sostegno indiretto al Made in Italy agroalimentare. Negli anni passati, lo sviluppo del settore agroalimentare è stato essenzialmente alimentato dalle esportazioni, ora è della massima importanza far salire la domanda interna.
Anche i consumatori hanno molto da guadagnare dalla diffusione della Dieta mediterranea, tra le migliori al mondo. Un crescente ricorso ai prodotti agroalimentari Made in Italy sarebbe auspicabile anche nella ristorazione collettiva.