Michele Massaro è un imprenditore padovano, titolare della Lindhaus, azienda del settore clearing. Questa ditta, situata a Padova, ha iniziato la sua attività a metà degli anni 80 e oggi rappresenta una di quelle eccellenze sotto traccia dell’economia veneta.

E’ DAVVERO TUTELATO IL MADE IN ITALY?
No. Il Made in Italy vero è molto raro. Noi siamo una delle poche aziende che fa una produzione verticale perché progettiamo e costruiamo all’interno della nostra azienda gli stampi, i motori e l’intero apparecchio.
L’indotto intorno alla nostra sede è nel raggio di 30 Km, quindi nel Veneto. Per tanto, facciamo lavorare anche piccole ditte artigiane intorno a noi. Purtroppo la delocalizzazione, indotta in maniera forte dai nostri governi, ha portato alla distruzione di tutte queste piccole aziende. Chi produceva capi di abbigliamento ha spostato la produzione nei paesi di estremo oriente come India, Cina, Pakistan. Di conseguenza è morto l’indotto intorno alle aziende. Chi produce scarpe, ad esempio, le produce in Cina o in Bangladesh con un costo di manodopera bassissimo. Il prodotto sucessivamente arriva in Italia, viene inscatolato, e viene distribuito con la marcatura “made in Italy”.
Questi “made in Italy” falsi sono ancora più gravi del prodotto cinese contraffatto.

LA DELOCALIZZAZIONE E’ CAUSATA DALLE SCELTE POLITICHE, PERO’ NON E’ LA POLITICA CHE RIPORTA IN ITALIA IL PRODOTTO CONTRAFFATTO…

Il problema politico è quello di non fare abbastanza per interrompere questa filiera di prodotto contraffatto che, arrivato in Italia, passa i porti e le dogane e arriva al consumatore senza controlli. Quando dall’Italia esportiamo un prodotto, specialmente in estremo Oriente, ogni container e ogni prodotto viene aperto e ispezionato. Quindi se un prodotto non è certificato dal paese che lo riceve, non passa la soglia della dogana.
Purtroppo in Italia passa il 99%dei prodotti . Quell’1% che viene ispezionato è quasi sempre contraffatto e alimenta il gran parlare sui sequestri.
Arriva di tutto: prodotti nocivi per la salute, prodotti pericolosi, prodotti che hanno una semplice autocertificazione di conformità, poiché per vendere in Italia basta la marcatura CE.

OGGI SUL MERCATO, SOPRATTUTTO AGGRAVATO DALLA CRISI, LE REGOLE DEL GIOCO SONO DIVERSE.

Assolutamente diverse. Oltre ad avere dei costi di lavoro pazzeschi (circa trenta volte superiori a un costo di lavoro cinese o indiano) abbiamo anche lo stato più burocratizzato del mondo. Siamo al 78esimo posto a livello di classifica mondiale, quando, per dare un’idea, gli Stati Uniti sono al quinto posto.
Inoltre abbiamo dei costi di gestione delle aziende che sono proibitivi e in dieci anni sono raddoppiati. Le consulenze esterne e gli esperti che ci sono in ogni azienda, gravano inevitabilmente sul costo finale del lavoro.

Per vedere tutta l’intervista a Michele Massaro, clicca qui.