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IL VINO DA COLLEZIONE È DIVENTATO OGGETTO PREGIATO PER IL TRADING

Stando a quanto affermano alcuni esperti, investire in vino da collezione è ad oggi una delle scommesse finanziarie più convenienti e meno rischiose: basti pensare al mitico Romane Conti che in sette anni ha visto il proprio valore crescere del + 1280%. Ovviamente però bisogna avere la giusta formazione che non è quella del sommelier, ma quella di chi ha tutte le conoscenze necessarie per muoversi nel feroce mondo del trading.
Per questo motivo Davide Sada ed Enrico Garzotto, i fondatori di “Money Surfers”, sito specializzato in finanza, hanno deciso di lanciare il primo corso al mondo di trading sul vino. «Intendiamo insegnare un nuovo modo di generare ricchezzaspiega Davide Sada – immaginandola come un fiume che, per scorrere bene, necessita sempre di due sponde: la ricchezza esteriore e quella interiore. E se non sei ricco dentro, non potrai mai esserlo nemmeno esteriormente. Mi piace il vino da sempre, ho lavorato anche in un enoteca ed ho fatto molti corsi di degustazione. Poi ho guardato le quotazioni di alcuni etichette di vino come alcuni Bourdeaux, Ornellaia, Sassicaia, ed altre pochissime etichette e mi si è aperto un mondo nuovo».

Il mercato è dominato dalle produzioni francesi con bottiglie che superano i 100mila € e oltre

Non ci vogliono grandi cifre da investire: si trovano ottimi vini da investimento anche da poche centinaia di euro, sopratutto se si parla di vini ancora da imbottigliare. Però occorre conoscere le case vinicole che producono quel 1% di vino che può considerarsi da investimento. E bisogna conoscere chi sono e cosa pensano i cosiddetti “influencer”, ossia quei critici che decidono con il loro giudizio quanto può valere in prospettiva un vino.
Il 60-70% di vini da investimento è di origine francese, il 20-25% è prodotto in Italia, mentre il resto del mercato arriva da Spagna, Giappone, Cina, Australia e Cile. I francesi sono i capifila sia per la tradizione pluricentenaria di alcuni loro vini, sia per la capacità di realizzare vini rari e in condizioni difficili che permettono la produzione di pochissime e ricercatissime bottiglie ogni anno.

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