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L’agroalimentare alla prova del futuro

L’agroalimentare alla prova del futuro
Da un lato la denuncia di Coldiretti sul crescente peso della agromafie sulle filiere del cibo italiano (ne abbiamo scritto diffusamente nei giorni scorsi); dall’altro la crisi del latte di pecora che esplosa in Sardegna si è presto allargata a tutti i produttori italiani (e che tuttora non ha trovato una sua soluzione, ma solo una tregua intervenuta dopo l’intervento del Governo). Due fatti... 

Consumatori senza fiducia

Consumatori senza fiducia
“Recessione” non è solo una parola: è anche uno stato emotivo che contagia l’umore del mondo economico, della finanza e dell’industria. Ma anche delle famiglie che guardano oggi con minor fiducia al proprio futuro. Perché recessione può (non vogliamo essere drasticamente pessimisti) voler dire contrazione degli investimenti, della produzione e dell’occupazione oltre allo spauracchio peggiore:... 

Paga chi è nella legalità

Paga chi è nella legalità
Quattrocento, prevalentemente romeni e nordafricani, costretti a lavorare anche dodici ore senza pausa, per metà della paga oraria prevista. E tutto ciò accadeva in provincia di Latina sotto la copertura di una cooperativa, la Agri Amici Società Cooperativa di Sezze, oltre che di ispettore del lavoro e di un sindacalista. La notizia dell’operazione condotta dalla Squadra mobile di Latina ha doverosamente... 

Ci salverà il tartufo

Ci salverà il tartufo
Avrei voluto cominciare questo nuovo anno con un messaggio ricco di ottimismo, di allegria e buone notizie. È quanto comunque voglio augurare a tutti i nostri lettori, anche se ho fatto molta fatica a trovare notizie che diano corpo a tanto entusiasmo sull’anno che ci accingiamo a vivere. Anzi sembra che il panorama nazionale ed internazionale sia poco propenso ad incoraggiarci. Nel mondo, la prima... 

Riflettere per innovare utilmente

Riflettere per innovare utilmente
L’auspicio per chi si occupa di innovazione, in questo particolare momento dell’anno incline alla riflessione, dovrebbe essere: fermiamoci per ripensare tutto prima che sia troppo tardi! Servirebbe, infatti, un approccio omeopatico alla società, curando la causa e non i sintomi: il mondo ce lo urla tutti i giorni. La recente tempesta Vaia, che ha colpito molti boschi del Nordest, è lì a testimoniarlo:... 

Provincialismo allo sbaraglio

Provincialismo allo sbaraglio
Il caso “Dolce & Gabbana – Cina” ha avuto un meritato clamore su tutta la stampa internazionale con commenti illustri e prese di posizione di grande interesse. Tralasciando pregiudizi e insulti (tristemente) propri dei social italiani, bisogna infatti riconoscere che lo spot pubblicitario, la reazione cinese e le successive, dimesse scuse del duo del fashion hanno significati e conseguenze... 

Meno etichette e più cartellini

Meno etichette e più cartellini
Ci sono numeri che fanno paura: sono quelli dell’Istat. Le rilevazioni dell’istituto di statistica ci dicono che nello scorso settembre le vendite al dettaglio sono scese del -0,8% che diventa su base annua un preoccupante -2,5% rispetto al 2017. A tingere ancor più di nero questo panorama è la constatazione che le famiglie italiane hanno ridotto gli acquisti anche nel settore alimentare di un... 

Il filo al quale l’Italia è appesa

Il filo al quale l’Italia è appesa
In giorni di rating, ai quali qualcuno crede ed altri no, di outlook, oscillanti tra stabili e negativi, di indubitabile scontro tra Italia e resto d’Europa, c’è una previsione che vede tutti concordi: nei prossimi tre anni la filiera agroalimentare italiana continuerà a veder crescere del +4% la sua produzione e del +5% la sua redditività. La previsione è firmata da Crif, azienda globale specializzata... 

L’acqua minerale non basta

L’acqua minerale non basta
L’andamento ribassista dell’intera borsa di Milano, legato più a fattori politici che economici, non ha permesso di cogliere il peso dell’ondata di vendite che ha colpito marchi del lusso quali Moncler, Salvatore Ferragamo e Brunello Cucinelli. Ma in questo caso la politica non c’entra, tantè che a Parigi sono scese le quotazioni di Kering e Lvmh; a Zurigo quelle di Richemont e Swatch;... 

La moda in mano a chi vuole investire

La moda in mano a chi vuole investire
Guai ad usare in questi casi l’espressione “stracciarsi le vesti”. Ma molti l’hanno già fatto: Versace è in mani straniere. È un affronto per il Made in Italy, una sconfitta per il lusso, il buongusto, la creatività nazionale. E in questa lunga catena di ‘deforestazione’ del patrimonio italico è solo il penultimo: si parla infatti della possibilità concretissima che Lvmh, il colosso... 
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